Nuove disposizioni per la Valutazione della Conformità delle Attrezzature di Lavoro nell’ambito delle Certificazioni UNI EN ISO 45001


La certificazione ISO 45001 richiede una valutazione documentata della conformità delle attrezzature da lavoro. Lo stabilisce la nuova Circolare Tecnica Accredia DC n. 24/2026 (22 giugno 2026), con cui Accredia fornisce agli Organismi di Certificazione accreditati per lo schema SCR le disposizioni operative per valutare tale conformità, ai fini del rilascio e del mantenimento dei certificati UNI EN ISO 45001.

Il provvedimento, di applicazione immediata, non introduce nuovi obblighi sostanziali a carico delle organizzazioni certificate, ma rende sistematica, in sede di audit, la verifica del rispetto degli obblighi già previsti dal D.lgs. 81/08 in materia di sicurezza delle attrezzature di lavoro, richiedendo un approccio di campionamento basato sul rischio e un livello di evidenza documentale più stringente rispetto alla prassi finora seguite.

Cosa deve verificare l’Organismo di Certificazione?

Secondo la circolare, l’Organismo di Certificazione è tenuto ad accertare che l’organizzazione, richiedente o già in possesso della certificazione, abbia effettuato la valutazione di conformità per ogni singola attrezzatura di lavoro in uso, ai sensi dell’art. 70 del D.lgs. 81/08.

  • Attrezzature costruite dopo il 1996: devono essere conformi alle disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, essere dotate di marcatura CE e della relativa dichiarazione di conformità. Si segnala che la Direttiva 2006/42/CE (Direttiva Macchine) sarà integralmente sostituita dal Regolamento (UE) 2023/1230 a partire dal 19 gennaio 2027.
  • Attrezzature costruite prima del 1996 (o prive di marcatura): devono rispettare i requisiti minimi di sicurezza indicati nell’Allegato V del D.lgs. 81/08.
  • Insiemi di macchine o quasi macchine: un aspetto tecnico su cui la circolare richiama particolare attenzione riguarda gli insiemi di componenti disposti e comandati in modo da conseguire un funzionamento solidale: tali insiemi devono possedere una propria certificazione CE complessiva, non essendo sufficiente la conformità autonoma delle singole parti.

Gestione Delle Attrezzature Non Conformi

Per le attrezzature risultate non conformi, l’Organismo di Certificazione deve verificare che l’organizzazione abbia disposto:

  • messa fuori servizio per le attrezzature dichiarate non utilizzabili in quanto pericolose, laddove non sia opportuno o possibile procedere alla loro riparazione o adeguamento.
  • programma di intervento formalizzato per le attrezzature dichiarate riparabili o adeguabili, con indicazione chiara di misure necessarie, tempistiche, responsabilità e investimenti da sostenere per il ripristino dei requisiti minimi di sicurezza dell’Allegato V.

In entrambi i casi, le attrezzature non possono essere rimesse in servizio fino al raggiungimento della piena idoneità.

Valutazione Dei Rischi Uomo-Attrezzatura

La Circolare richiama l’importanza della valutazione dei rischi nel concreto contesto operativo di utilizzo delle attrezzature. L’Organismo di Certificazione verificherà che:

  1. siano stati analizzati i rischi derivanti dall’uso delle attrezzature nel sito o reparto di effettivo impiego
  2. siano stati attuati i correlati programmi di formazione e addestramento del personale (compreso l’uso corretto dei dispositivi di DPI);
  3. sia stato definito un programma di manutenzione coerente con le indicazioni del fabbricante o, in assenza, con le norme di buona tecnica, comprensivo dei dispositivi di sicurezza installati;
  4. le attrezzature rientranti nell’Allegato VII del D.Lgs. 81/08 siano sottoposte alle verifiche periodiche obbligatorie nei tempi previsti.

Evidenze richieste in sede di Audit

Il Team di audit dovrà riportare, nei rapporti, nelle checklist e nel diario di audit, adeguate registrazioni riguardanti:

  • programmi di manutenzione e di verifica periodica;
  • criteri di campionamento adottati, coerenti con l’approccio basato sul rischio;
  • documentazione a supporto della conformità delle attrezzature campionate (dichiarazioni di conformità, manuali d’uso, verbali di installazione, procedure LOTO);
  • programmi di intervento per la riparazione/adeguamento, con tracciabilità degli scostamenti;
  • programmi di formazione e addestramento del personale.

Cosa cambia per le organizzazioni certificate?

La circolare Accredia rappresenta un consolidamento del principio secondo cui la certificazione ISO 45001 non può prescindere da una gestione documentata e verificabile della sicurezza delle attrezzature di lavoro. Per le organizzazioni certificate, o in fase di certificazione, si raccomanda di:

  • effettuare una ricognizione documentale del parco macchine e attrezzature, verificando la disponibilità di marcatura CE, dichiarazioni di conformità e documentazione tecnica aggiornata;
  • verificare la coerenza tra il programma di manutenzione in essere e le indicazioni del fabbricante;
  • raccogliere evidenze formali dei percorsi di formazione e addestramento all’uso delle attrezzature, spesso trattati finora in modo non sistematico;
  • prestare particolare attenzione alla presenza di eventuali insiemi di macchine o quasi macchine, verificandone la relativa certificazione CE.
Certificazione ISO 45001 – conformità attrezzature da lavoro