Linee Guida Antincendio:  Cosa cambia per il Fotovoltaico?

 

Oltre l’obbligo normativo: le nuove linee guida del ministero dell’interno come leva per la sicurezza, l’affidabilità e il valore degli impianti.

 

Il recente aggiornamento delle linee guida del Ministero dell’Interno non rappresenta solo un’evoluzione tecnica, ma un vero e proprio framework normativo che lega la sicurezza operativa alla regolarità amministrativa dell’edificio. Per le aziende, questo significa passare da una manutenzione “reattiva” a una gestione strutturata del rischio.

Manutenzione e Ispezioni

La linea guida introduce una cadenza rigorosa per le verifiche. L’elemento cardine è l’ispezione termografica periodica (secondo la specifica IEC TS 62446-3).

  • Periodicità: Ogni due anni o in occasione di ogni modifica significativa all’impianto.
  • Focus Tecnico: Particolare attenzione deve essere posta ai sistemi di giunzione, ai serraggi e all’individuazione di hot-spot (ombreggiamenti localizzati) e microfratture, potenziali inneschi di incendio.

Il Registro dei Controlli (DM 10/09/2021)

Non basta una semplice manutenzione, diventa obbligatorio tracciarla.

Tutte le attività devono essere riportate nel registro dei controlli e delle manutenzioni antincendio. Secondo le nuove indicazioni, il registro deve contenere informazioni dettagliate, tra cui:

  • Stato iniziale dell’impianto e storico degli interventi di revamping.
  • Evidenza di microfratture, condense o ombreggiamenti rilevati.
  • Piani di pulizia periodica e descrizione dei sistemi di monitoraggio attivo.
  • Planimetrie aggiornate, fondamentali per orientare le squadre di soccorso nelle operazioni di spegnimento.

Procedimenti amministrativi e documentazione tecnica

L’installazione o la modifica di un impianto fotovoltaico su attività soggette ai controlli di prevenzione incendi non è un atto neutro.

  • Nuove attività: La documentazione deve seguire l’iter del DM 7 agosto 2012, con istanze di valutazione progetto o Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).
  • Attività esistenti: Qualsiasi modifica sostanziale è considerata rilevante ai fini della sicurezza e richiede una nuova valutazione o segnalazione al Comando VV.F. competente.
  • Documentazione tecnica: È obbligatorio che il progetto sia firmato da un tecnico abilitato e che tutte le certificazioni di conformità siano prontamente disponibili in caso di ispezione.

A quali impianti fotovoltaici si applicano?

Le linee guida sono destinate agli impianti fotovoltaici con tensione nominale in cc fino a 1500 V installati all’interno di attività soggette ai controlli di prevenzione incendi o a servizio delle stesse (inclusi tetti, facciate, pergole, pensiline).

Sono incluse anche pensiline indipendenti di copertura per parcheggi “interferenti” quando la loro vicinanza all’edificio può generare effetti sulla sicurezza antincendio.

Un investimento in affidabilità

Queste prescrizioni non sono semplici oneri burocratici. Seguire le linee guida significa:

  1. Sicurezza e Affidabilità: identificare un hot-spot oggi evita un guasto critico domani riducendo i fermi produzione.
  2. Trasparenza Documentale: la conformità diventa certificata e verificabile ai sensi del DM 10/09/2021 e delle norme IEC. Spesso ciò costituisce un prerequisito per l’operatività delle polizze assicurative.
  3. Ottimizzazione Operativa: spazi e corridoi progettati correttamente facilitano la manutenzione e proteggono l’edificio aumentandone la sicurezza.